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mercoledì 17 dicembre 2014

Trasporto sostenibile in città

Quando si parla di mobilità sostenibile, quasi sempre vengono tirate in ballo le bici. Certo, ottimo mezzo ecologico ma siamo realistici: non tutte le città sono adatte alle bici. Una cosa sono le piatte cittadine di pianura con spazi abbastanza aperti da poter spostare il traffico in periferia e creare belle e sicure piste ciclabili per girare in centro e un'altra sono città come Trieste (o Genova ad esempio) dove ci sono grosse pendenze e mancano gli spazi per deviare il traffico fuori dal centro cittadino.

Girare per Trieste in bici, tranne una ristrettissima area pedonale, è quasi impossibile senza rischiare la vita sfiorati dalle auto magari mentre si ondeggia a 10 km/h su per una salita del 15%...

Per rendere più fluido il traffico ed agevolare gli spostamenti in città come Trieste, l'unico mezzo (personale) davvero utile è la moto o lo scooter.

Calcolando che il 90% delle vetture ha a bordo solo il guidatore o al massimo un passeggero, possiamo vedere che nello spazio di 2 autovetture ci stanno circa 8 mezzi a due ruote.


La brutta abitudine di fermarsi con l'auto in sosta vietata che crea spesso ingorghi e disagi al traffico può venir contrasta con la creazione di parcheggi longitudinali per moto (cosa attuata con successo dal nostro Comune negli ultimi anni).


Scooter e moto, pur non avendo un motore propriamente ecologico, per trasportare tizio dal punto A al punto B della città inquinano comunque molto meno sia per la cilindrata più bassa, sia soprattutto per il tempo molto minore che impiegano per spostarsi e trovare parcheggio.


Infine i parcheggi in centro, vera croce per qualsiasi città, sono decisamente favorevoli alle moto rispetto alle auto con un rapporto di circa 5-6 a 1. Cosa notevole perchè su un tratto di strada dove parcheggiano 5 automobili possono invece starci quasi 30 scooter o moto.


Lasciamo quindi le auto ai viaggi extraurbani o per i casi in cui davvero dobbiamo portare più passeggeri o trasportare carichi pesanti/ingombranti. Per tutti gli altri spostamenti tipo casa-lavoro, lo scooter è una validissima alternativa.
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domenica 5 maggio 2013

Disclaimer per motociclisti talebani


Disclaimer:

avviso tutti i motociclisti talebani che quando vado a fare un giro di qualche centinaio di km per i monti, o un viaggio di più giorni con il T-Max dico (e continuerò a dire) che "vado a fare un giro in moto".

Non sentitevi in dovere di ricordarmi che è uno scooter e non una moto, semplicemente trovo cretino dire "vado a fare un giro in scooter insieme ad amici con la moto ed altri amici con lo scooter".

Io in compenso cercherò di evitare di ricordarvi che non basta avere una moto con le marce sotto il culo (o in garage) per potersi definire motociclisti.
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mercoledì 9 novembre 2011

Novità nel mondo Maxi-scooter

Sono sempre stato interessato al mondo dei maxi-scooter sia per averne vissuto la nascita e l'esplosiva ascesa fra il 1998 ed il 2002, sia per il fatto che con diversi maxi-scooter ho percorso negli ultimi 10 anni oltre 130.000 km facendo anche degli splendidi viaggi.


Dopo quel periodo d'oro di grande creatività in cui nacquero il T-max, il Silver Wing ed il Burgman 650 (oltre a tanti altri over 400cc dal successo meno marcato), il mercato si è un po' fermato. Si, ci sono state novità, ma quasi sempre riguardavano piccole migliorie a quei 3 mezzi di grande successo.

Quest'anno, in occasione dell'Eicma, noto nuovamente un po' di movimento nel settore: a parte il restyling del T-max il cui successo in 10 anni non ha mai nemmeno accennato a calare, vengono presentati 3 nuovi mezzi, 2 dei quali secondo me potranno veramente sfondare.

Il primo è l'Honda Integra con un bel motore bicilindrico da 700cc ed un interessante cambio DCT a 6 rapporti ma penalizzato, secondo me, da una linea non molto entusiasmante.

Quelli che invece avranno sicuramente maggiori chances sono le 2 versioni Sport e Touring del primo vero maxi-scooter della BMW.


Entrambe le versioni montano un motore bicilindrico da 650cc abbinato ad un cambio CVT. La linea della versione Sport è praticamente identica a quella del T-max, se ci aggiungiamo la maggior potenza che avrà rispetto al concorrente giapponese, molto probabilmente ci troviamo con un mix vincente. Resta solo da vedere il prezzo anche se, il T-max insegna, quello non ha mai rappresentato un vero freno alle vendite.

Resta solo una considerazione da fare: il mondo dei maxi-scooter e quello delle moto da turismo vanno sempre più fondendosi in qualcosa di nuovo, semplice e divertente da guidare. E questo mi piace assai :-)
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